Una partita di carattere, la Roma rimonta e guarda alle posizioni che contano
Che partita, sembrava un incontro di pugilato dove i due contendenti se le danno di santa ragione, ora uno ora l’altro a dominare la scena. Risultato giusto?
Può darsi ma certo il riposo con noi sotto non era giusto e cominciare la ripresa con un secondo gol al passivo è sembrata una forte ingiustizia e Gasperini non c’è stato, ha scombussolato il nostro tema tattico, ha inserito una seconda punta in area dando a Malen sempre compiti di girare intorno ai sedici metri e questo ha dato i suoi frutti, prima raggiungendo il pareggio, poi cercando la vittoria che sembrava possibile.
Il loro terzo gol con la nostra risposta ha dato un pareggio che certifica il recupero del Napoli, ora che ha recuperato quasi tutti gli effettivi, nel contempo consegna la nostra Roma a ruolo di partecipante alle posizioni che contano, anche quella di più.
La nostra Roma si è presentata con De Roon e Cristante, doppioni in mezzo al campo a protezione della difesa, bravi a tamponare ma un po’ lenti nella ripartenza, e con Pisilli a correre contro tutti.
Tutti e tre non hanno convinto appieno ed è mancata la protezione della difesa spesso in balia di avversari in superiorità numerica e la stessa qualità nel creare l’ha data un eccellente Soulè che ha portato delizie inventive, oltre a un gran gol, sicuramente il migliore in campo.
Gollini ha mischiato grandi interventi a respinte un po’ poco energiche ma su due dei tre gol non ha alcuna colpa, facciamolo stare tranquillo. In difesa ha spiccato N’Dicka mentre un gran lavoro l’ha fatto Malen, non trovando il gol ma presenziando in molte delle occasioni avute dalla nostra magica.
Castro, chiamato in avanti non ha entusiasmato, ci si aspettava di più, meno male che ha partecipato al nostro secondo gol.
Poi una menzione a parte per Leonardo Balerdi che è entrato con il piglio giusto, fatto due gol e che con il primo è diventato il 424° marcatore Romanista in A.
La prestazione di squadra, il sacrificio che tutti hanno offerto alle direttive di Gasperini, fanno aumentare a tutti la pagella personale.
Curiosità e statistiche.
Solo una volta c’è stato un 3 a 3 a Napoli con i partenopei, era il 20 gennaio 1963 e anche in quell’occasione ci fu un argentino a portarci gloria, Pedro Manfredini che ne fece addirittura 3, a Lui risposero, in un’altalena un po’ diversa dall’ultima, un doppio Corelli e Fraschini.
Soulè è arrivato a 13 gol in A, come Candela, Barison, Cerezo, Zaniolo e altri.
Abbiamo subito i nostri primi gol in campionato per quanto riguarda le gare giocate in trasferte, ne abbiamo presi 3 come 3 sono quelli subiti all’Olimpico. La nostra media punti sale a 2,25 a gara già fatta.
Davanti scappano ma il nostro calendario si è messo dietro Inter e Napoli, non è poco. Le foto che accompagnano sono della gara già citata Roma Napoli del 20 gennaio 1963 con i partenopei in una maglia a striscia bianco azzurra, nella sua storia il Napoli la userà in più occasioni.
FORZA ROMA
Roberto Cerrone, Romanista








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