Roma Primavera-Genoa 2-2: rimonta giallorossa

Ottava giornata di campionato.

ROMA-GENOA 2-2.

Fabbri (G),Damiano (G),Giammattei (R),Arena (R).

COMMENTO TECNICO.

Kilvinger, Terlizzi, Di Nunzio, Panico, Guaglianone, Falcetta e Camara.

Questi i giocatori non a disposizione di Scala oggi, per vari motivi.La conseguenza è una squadra inedita, con quattro 2007, tre 2009 e Arena che parte da sinistra,dietro Paratici centravanti, la strana coppia di mediani Arduini-Ballarin e Zinni al centro della difesa nel solito 3421. Di contro un Genoa esperto senza 2009, cinque 2007 e addirittura il 2006 Lafont in cabina di regia del 3511 messo in campo da Criscito con Mendolia a girare intorno alla punta Fabbri.

Parte bene la Roma sopperendo al gap fisico con una buona velocità di circolazione della palla, tanto che già al secondo minuto Maccaroni colpisce la traversa. In seguito un incursione di Arena frenata in extremis sulla sinistra e un costante predominio del gioco.

Eppure al 25mo passa il Genoa.

Corner lungo dalla destra sul palo opposto, Arduini si fa sovrastare da Fabbri che batte di testa Marcaccini. La reazione della Roma tarda ad arrivare, Paratici è ingabbiato nella morsa dei centrali genoani e non troviamo la risoluzione delle combinazioni offensive.

Così al 40mo il Genoa trova il raddoppio grazie ad una incursione centrale del velocissimo e “tignoso” Damiano che sfrutta un indecisione di Zinni e arriva al tiro indisturbato. Il primo tempo finisce qui, con una Roma che sembra subire inerme gli eventi negativi.

SECONDO TEMPO.

Forse anche Scala ha avuto la stessa sensazione e nell’intervallo mette mano alla squadra inserendo Loreti e Giammattei per Arduini e Zinni (forse non a caso gli autori delle distrazioni fatali). Gli effetti sono immediati, Loreti si dimostra più incalzante di Marchetti ( passato centrale difensivo) sulla fascia destra e Giammattei fa il mediano a modo suo, da trequartista aggiunto.

È proprio lui al 50mo a riaprire la gara finalizzando un cross basso di Maccaroni dalla sinistra, aggiustato da una sponda di tacco di Arena, con un destro ad incrociare. Sette minuti dopo è sempre Giammattei ad imbucare per Paratici che colpisce il palo. È una Roma arrembante, Paratici trova le misure di anticipo e sfugge spesso ai difensori al contrario del primo tempo.

Su un lancio di Basile al 75mo arriva davanti al portiere che riesce in uscita ad evitare il pareggio. C’è anche un più che sospetto rigore su Bonifazi e una squadra che nel frattempo è passata alla difesa a 4 con 5 attaccanti e il solo Ballarin (dall’89mo Forni) come centrocampista di intercetto.

L’audacia viene premiata all’86mo, quando su un lancio profondo dalla destra, Paratici anticipa Baccelli che gli frana addosso in modo improvvido. Rigore che Arena batte magistralmente sotto la traversa. È il 2-2 finale, giusto e prezioso in un giorno di piena emergenza.

CONSIDERAZIONI FINALI.

Dagli spalti, soprattutto da situazioni di palla ferma era palese la differenza fisica tra le due squadre, con un buon numero di centimetri a favore dei genoani. Questo dà valore alla reazione rabbiosa dei ragazzi nel secondo tempo che ha praticamente azzerato il deficit. Voglio spendere un elogio per Ballarin che non si è smarrito nella squadra iper offensiva dell’ultimo terzo di partita. Non c’è dubbio che Giammattei ha inciso sulla gara in modo determinante accendendo anche l’ottimo Maccaroni della ripresa. Nel Genoa ho avuto la conferma da Marcelo Vaz, esterno sinistro a tutta fascia che seguo da un po’.Notevoli fisicamente anche i centrali difensivi Doucure e Fortun.

Venerdì alle 18 Big Match a Milano contro l’Inter.

È la vera “Classica” dell’ultimo decennio di Campionato Primavera.

Speriamo di commentare il ritorno alla vittoria in campionato che manca proprio dall’ultimo viaggio meneghino, sponda Milan.

Danilo Guidotti