L’angolo del DS – Speciale Fifa World Cup Under 17 #3 Puntata 

A cura di Gianni C. – Roma Club Parma 

Nella nostra terza puntata di questo speciale dedicato alla Coppa del Mondo Fifa under 17, in Indonesia, andremo ad analizzare i profili di 3 giocatori che stanno guidando le proprie nazionali alla ricerca del successo iridato. 

Il 2 dicembre, a Jakarta, ci sarà l’epilogo di questa competizione mondiale che vedrà Germania e Francia affrontarsi nuovamente dopo la finale dell’europeo di categoria di giugno. 

In semifinale hanno battuto rispettivamente Argentina ai rigori, forse la partita più bella del mondiale, e Mali

Il primo talento di oggi è Bastien Meupiyou, ha 17 anni ed è alto 1,91, gioca difensore centrale nella solidissima Francia, che non ha subito nessun gol al mondiale, fatta eccezione per la lotteria dei rigori contro il Senegal. 

È un centrale mancino, forte fisicamente ma anche veloce e bravo nelle chiusure. 

Sui mezzi fisici c’è veramente poco da dire perché sono molto evidenti; sulla parte tecnica c’è da lavorare, ma avendo 17 anni compiuti a marzo, Meupiyou ha davanti a sé una strada in discesa. 

Cresciuto nelle giovanili del Nantes, ove tutt’ora gioca, ha già esordito in campionato contro il Marsiglia. Esordio sfortunato però, perché al 9’ minuto ha rimediato un rosso diretto per fallo da ultimo uomo su Sarr dell’Olympique

Aristouy, tecnico del Nantes, lo tiene in considerazione perché sa degli enormi margini di miglioramento che il ragazzo ha. 

Al mondiale indonesiano, ha messo a referto anche un gol contro gli Stati Uniti

Se dovesse tornare in patria con la coppa, sicuramente, dalle parti di Nantes si affaccerà più di qualche osservatore. 

Al momento il suo valore è di soli 250 mila euro secondo Transfermarket. 

Siamo sicuri che valga così poco? 

Il nostro secondo talento si chiama Ibrahim Diarra ha 16 anni ed è il funambolo che ha portato il Mali alla semifinale del mondiale indonesiano contro la Francia

Capitano della propria nazionale con 3 gol e 3 assists in 5 partite. 

Gioca esterno di destra, essendo mancino, ha tanta tecnica e tanta ma tanta corsa; nonostante ciò, non ha ancora esordito nel proprio club dell’Africa Foot nelle serie B malese. 

Davanti a sé ha giocatori del calibro di Ibrahim Diarra dit Forlan e Ibrahim Diarra dit Kaka

Ma tralasciando i fenomeni locali che aleggiano in Mali, il ragazzo ha la stoffa per diventare protagonista sia al mondiale che in qualche campionato europeo. 

Il Barcellona, che di talenti se ne intende, ad agosto ha siglato una partnership con l’Africa Foot per 5 anni e non è detto che il ragazzo dopo il mondiale non faccia una vacanza premio alla Masia

Soumalia Coulibaly, tecnico del Mali gli lascia ampia libertà di movimento, ma quando il ragazzo punta il suo avversario sono dolori. Dribbling e velocità sono le sue armi preferite e se lascia partire il suo sinistro la palla finisce sotto il sette. 

In attesa di vederlo in Liga, o in qualche seconda squadra, il ragazzo ha spunti interessanti e chi deciderà di investire su di lui avrà la possibilità di costruire un futuro d’oro per questo ennesimo talento africano.  

L’ultimo talento di oggi si chiama Ian Subiabre ed è un funambolo argentino con la F maiuscola. 

Di lui, in Argentina, si scrive già molto e insieme a Franco Mastantuono, altro talento della rappresentativa argentina al mondiale U17, rappresentano la future next generation perché, in casa Millonarios, il presente lo hanno costruito bene e il futuro prossimo ci stanno già lavorando, vedi Echeverri e altri. 

Subiabre gioca nell’under 20 del River Plate ha 16 anni ed una velocità di gamba importante per quell’età. 

Cresciuto in un pueblo, ai piedi delle Ande, dove è stato scovato dagli scouts del River Plate, si è poi trasferito a Buenos Aires.  Ha la doppia nazionalità e grazie ai nonni cileni, Subiabre ha giocato alcune partite anche nell’under 17 cilena prima di decidere per l’albiceleste. 

Nel River, invece, Demichelis non ha avuto dubbi e quest’anno insieme altri due suoi compagni gli ha fatto disputare tutta la pre-season con la prima squadra. 

Lui vorrebbe giocare prima punta, ma nel calcio moderno è difficile fargli fare quel ruolo; i suoi allenatori però lo vedono bene come esterno destro che può rientrare e calciare tutte le volte, dopo ovviamente aver ubriacato di dribbling gli avversari. 

Al mondiale ha totalizzato 1 gol e 1 assist nella partita contro la Polonia ma entrando dalla panchina contro il Senegal ha dato la scossa per tentare un clamoroso pareggio. 

Dopo quella gara non è più uscito dalla formazione titolare segno che il mondiale lo vuole vivere da protagonista. 

Tra qualche anno lo vedremo sicuramente in Europa. 

#U17WC