Speciale Coppa d’Africa #1 puntata

a cura di Gianni C. – Roma Club Parma

Il nostro giro per il mondo alla ricerca di talenti non poteva non fare una tappa in Costa d’Avorio per la Coppa d’Africa.

Il paese ospitante che ha investito circa 1 miliardo di dollari per ospitare la manifestazione continentale, avrà non solo gli occhi finanziari ma anche quelli sportivi di tutta l’Africa e non solo poiché si candida come una delle pretendenti al titolo continentale.

Di sicuro la nazionale ivoriana è in buona compagnia considerando anche il Senegal, campione uscente, il Marocco, semifinalista al mondiale 2022, la Nigeria di Osimhen e le volpi del deserto dell’Algeria.

Il primo talento di oggi fa parte della rosa dei campioni in carica dei Leoni di Teranga, stiamo parlando ovviamente del Senegal.

Si chiama Lamine Camara, ha 20 anni e gioca stabilmente nel Metz in Ligue 1.

A giugno del 2022 il club francese lo ha prelevato dal Generation Foot, la scuola calcio più importante del Senegal, facendogli fare un anno nel Metz B. Da quest’anno invece è entrato in pianta stabile nella prima squadra e nonostante la giovane età e il fisico ancora un po’ esile con i suoi 173 centimetri si sta facendo valere agli occhi del tecnico Boloni.

Nel club francese, così come in nazionale gioca a centrocampo ma con i Leoni di Teranga, ha meno compiti interdittivi e a prova di ciò lo dimostra la sua capacità di inserimento premiata con i due gol all’esordio contro il Gambia.

Per movenze e caratteristiche fisiche ricorda N’golo Kante e se continuerà così avrà sicuramente una corsia preferenziale per ripercorrere la carriera o fare addirittura meglio del campione francese.

Il secondo talento di oggi gioca nella nazionale delle Super Aquile ed ha 22 anni, anche lui di ruolo centrocampista.

Sto parlando di Raphael Onyedika, 184 centimetri d’altezza e un fisico possente in grado di formare una diga in mezzo al campo anche da solo.

Lo sa bene il Brugge che nel 2022 lo ha prelevato dal Midtjylland per 9,5 milioni di euro.

Massara, ex direttore sportivo del Milan, se ne era innamorato e lo voleva portare nel club rossonero ma le vicende societarie dei meneghini hanno fatto sfumare il colpo prima del passaggio ai belgi dal club danese.

Al momento non ha ancora esordito nella competizione africana ma è uno di quei giocatori da tenere d’occhio per costruire un centrocampo muscolare.

Cresciuto calcisticamente in patria nell’Ebedei è volato in Danimarca giovanissimo all’età di 18 anni.

Quest’anno ha messo a referto anche un gol in Conference League.

Nella prossima partita proprio contro la Costa d’Avorio potrebbe ritagliarsi un posto da titolare.

Il terzo talento di oggi è forse il più conosciuto tra i tre.

Sto parlando di Amine Adli, 23 anni che fa parte della rosa dei Leoni dell’Atlantico ovvero il Marocco.

Nato in Francia da genitori marocchini, possiede infatti la doppia nazionalità ma ha optato per la nazionale africana per senso di appartenenza alla propria famiglia.

Cresciuto calcisticamente nel Tolosa, in Francia, è stato acquistato 3 anni fa dal Bayer Leverkusen per 7,5 milioni di euro.

Come caratteristiche è un esterno sinistro di piede sinistro ma può giocare anche a destra poiché spazia su tutto il fronte d’attacco nel club tedesco, molto veloce che ama il dribbling e l’inserimento.

Calcia bene con entrambi i piedi ma ovviamente predilige il piede sinistro.

Quest’anno in stagione ha messo a referto già 5 gol e 8 assists tra Bundesliga, Coppa di Germania ed Europa League.

In Coppa d’Africa ha già esordito, entrando dalla panchina, contro la Tanzania mettendo a referto un assists.

Una curiosità: quest’anno è stato ammonito per ben due volte in una partita di campionato contro il Bayern Monaco per simulazione. In entrambi i casi l’arbitro, grazie all’aiuto del Var è tornato sui suoi passi, gli ha tolto l’ammonizione ed ha assegnato i due rigori, regolarmente trasformati dai compagni di squadra.

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