Glasgow

Il Giovedì di Coppa questa volta ci porta in Scozia e più precisamente nella sua città più grande, al cospetto dei Rangers: storica squadra europea che condivide con i cugini dei Celtics il primato dei titoli nazionali vinti: ben 55 a testa su 132 campionati sin ora disputati.

La partita è fissata per Giovedì 6 Novembre alle ore 21:00, le previsioni atmosferiche non sono delle migliori: è prevista pioggia per l’intera settimana e temperature medie più basse di Roma di ben 6 gradi centigradi.

La città scozzese è raggiungibile da Roma via aerea in 3 ore e 20 minuti, la si può anche raggiungere dalla bellissima Edimburgo in soli 50 minuti tramite automobile, autobus di linea o treno.

IBROX STADIUM, 150 Edmiston Drive.

Lo stadio è molto vicino all’aeroporto internazionale cittadino. Consiglio di servirvi dei taxi che sono molto capienti e in 15 minuti arrivate senza problemi a destinazione. Con i mezzi pubblici il discorso è più articolato perchè arrivano tutti in centro città e poi da lì si può raggiungere lo stadio con la metro, il tutto in più di un ora. Seppur vicino all’aeroporto l’Ibrox Stadium non lo è dal centro città per questo consigliamo di mettersi in cammino almeno 2 ore e mezza prima dell’inizio delle ostilità.

Il settore ospiti, indicato come “Family Enclosure” o “Away Support”è sito nella “South West End” ossia la sezione inferiore della tribuna sud; ergo portare un ombrello.

Fan Meeting Point

Su indicazione delle Autorità Locali, il punto d’incontro per tutti i tifosi giallorossi è situato in George Square e The Merchant City. Da queste zone, i tifosi potranno facilmente raggiungere la metropolitana di Glasgow, che opera su un circuito circolare, e scendere alla stazione di Govan.

Dalla Stazione Govan sarà possibile raggiungere lo stadio in 10 minuti a piedi attraverso Broomloan Road. In alternativa, sarà possibile recarsi allo stadio a piedi (45/60 minuti di percorrenza, oppure in taxi).

                                                    STORIA DI GLASGOW

Questa volta descriveremo la storia di una città europea che non è mai stata raggiunta dall’Impero Romano. Come tutti sanno l’imperatore romano, l’ispanico Adriano (117-138) tra il 122 e il 129 D.C. eresse il poderoso Vallo dividendo l’Inghilterra dalla Scozia la quale rimase esclusa dalla storia per quasi 4 secoli. Sappiamo altresì che rapporti commerciali tra Piti e Scoti (gli antenati degli scozzesi attuali) e i mercanti che provenivano dall’impero romano erano solidi e frequenti. Le porte del Vallo di Adriano erano sempre aperte per far passare carovane di mercanti che prendevano la via del nord in compagnia di avventurieri, cacciatori e non di rado, soprattutto dalla fine del IV secolo, coraggiosi  monaci che andavano a cristianizzare le terre selvagge della Caledonia (così i romani chiamavano la Scozia). E qui arriviamo a colui che ha fondato la città di Glasgow: Mungo da Fife, detto l’apostolo del regno di Strathclyde: una delle numerose monarchie che allora componevano l’attuale Scozia. Le sue prediche lungo le rive del fiume Clyde lo resero così popolare che fu nominato Vescovo. Ma un vescovo ha bisogno di una città, così, aiutato dai suoi fedeli Mungo costruì una cappella che oggi è la cattedrale cittadina intorno alla quale sorsero le prime case lungo il corso del fiume Clyde. Si formò una piccola comunità chiamata Glasgu che in gaelico significa La Casa di Famiglia. Siamo nell’Anno del Signore 543. Nell’VIII secolo la città era il più fiorente centro culturale scozzese. Grazie alla vicinanza del mare divenne il porto principale della nazione. Nel 1187 re Guglielmo il Leone, le concesse la possibilità di creare un mercato che fece prosperare la città fino al 1707 quando la corona scozzese fu inglobata da quella inglese. Da questo momento ebbe inizio un nuovo sviluppo dell’economia e dell’edilizia urbana. La Glasgow di oggi, ahimè, non è più quella eretta nel corso del medioevo con le sue case basse, le torri e gli stretti vicoli. Tra la seconda metà dell’800 e l’inizio del’900 Glasgow fu interamente trasformata, i nuovi e slanciati edifici in stile Liberty dell’età vittoriana sostituirono le case e le memorie del passato.  Ma siamo nel momento d’oro della Gran Bretagna che con la conquista dell’India si fa Impero divenendo la super potenza mondiale dell’epoca. Il porto di Glasgow divenne uno dei più grandi scali marittimi del globo terrestre, l’industria tessile fiorì e il carbone scozzese, fondamentale per navi, treni e complessi industriali, ebbe un impennata di produzione pari al 780%. Oggi Glasgow, con 630.000 abitanti, è la città più grande della Scozia, uno dei centri economici più attivi del Regno Unito essendone anche la terza città più visitata dopo Londra e ovviamente Edimburgo.

Cosa Vedere

CATTEDRALE di SAN MUNGO: il più significativo edificio cittadino eretto sul sito della cappella costruita dal santo ivi sepolto. Completata nel 1197 rigorosamente in stile gotico ci regala quell’atmosfera nordica lontana dalla nostra soleggiata città. Sull’imponente facciata fanno bella mostra il classico rosone e le bellissime finestre dipinte che proprio nell’arte gotica hanno avuto il loro sviluppo per poi affermarsi in tutto il mondo. I verdi tetti, le alte guglie, l’imponente torre campanaria e gli archi ogivali ci danno subito la sensazione di trovarci nell’isola britannica.  Nel grandioso interno a 3 navate quello che colpisce di più il visitatore è la luminosità delle ampie vetrate, tutte dipinte, che permettono di far penetrare il più possibile la luce durante i freddi e bui inverni nordici. Furono i canonici di questa cattedrale che nel 1451 fondarono l’Università di Glasgow negli ambienti attigui all’edificio di culto. L’istituto scolastico proliferò velocemente tanto da dover cambiare sede dopo soli 9 anni divenendo una delle università britanniche più apprezzate per gli studi tecnici e scientifici.

GEORGE SQUARE: il centro cittadino. Creata nel 1781 sotto Carlo III che fu il terzo regnante inglese più longevo della storia: 40 anni, 1760-1820. Sulla piazza si affaccia il Municipio, completato nel 1888, mirabile esempio di architettura vittoriana inaugurato proprio dalla regina Vittoria che vi celebrò il suo Giubileo d’oro: 50 anni di regno. Altro edificio storico ad affacciarsi sulla piazza è la Stazione Ferroviaria di Glasgow “Queen Street” che fu fondata nel 1842 in piena Rivoluzione Industriale (mentre a Roma c’era ancora il Papa Re e il treno era considerato fantascienza pura), ha 9 binari di cui quello principale collega Glasgow con Edimburgo.

SCIENCE CENTER: la Scozia in generale non è famosa per le giornate soleggiate, autunno e inverno sono i periodi più piovosi; quindi vorremmo consigliarvi anche dei posti in cui si possa  stare al riparo dagli agenti atmosferici oltre ai bellissimi e storici Pub che costellano Glasgow.  Il Science Center con la sua sagoma avveniristica è il luogo adatto alle persone di tutte le età. Si contano oltre 3000 attrazioni rigorosamente interattive che spaziano dalla biologia fino ai viaggi spaziali. Da non perdere il Planetario, uno dei più grandi e moderni d’Europa.

GOMA: Museo d’arte contemporanea, sito in un elegante edificio neoclassico del 1778, questo museo vanta una cospicua collezione di opere dei grandi talenti dell’arte contemporanea come Sebastiano Salgado David, Hockey ed Andy Warhol.

Riccardo Rizzo – Roma Club Florida