PADRONE DI CASA CHE STENTANO E VIOLA CHE GIOCANO MOLTO MEGLIO. GALLI NEL FINALE RISPONDE AL VANTAGGIO OSPITE DI JANOGY. POLEMICHE PER DUE RIGORI NON CONCESSI.
Nella sedicesima giornata della Serie A Women Athora, il Tre Fontane accoglie un pomeriggio autunnale di marzo che prometteva scintille e ha mantenuto la promessa, almeno a tratti. Ma non grazie alla Roma.
La squadra di casa, capolista con sei punti di vantaggio sull’Inter, ospita una Fiorentina in cerca di punti per la zona Champions League. Le viola vengono da un periodo altalenante ma in questo campionato hanno già dimostrato di saper fare del male alle giallorosse: è merito loro il clamoroso 5-2 dell’andata al Viola Park, l’unica sconfitta stagionale della Roma in campionato.
Il match segue di pochi giorni l’andata delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter, terminata per 1-1 (al gol di Babajide ha risposto nel finale Wullaert, su un rigore quantomeno dubbio). Le ragazze di Mister Rossettini hanno quindi nelle gambe tanta benzina bruciata e tanta pressione accumulata.
La Fiorentina invece ha avuto un giorno in più di riposo dopo lo scontro perso in casa per mano della Juventus, mercoledì.
Alla fine il risultato non si può dire certo positivo: un 1–1 maturato con i gol di Janogy al 42’ e di Galli al 76’. Ma per quanto fatto vedere in campo, per la Roma si tratta quasi di un punto guadagnato. Resta comunque l’amaro in bocca dovuto a discutibili scelte arbitrali.
LE SCELTE TECNICHE
Mister Rossettini opta per il solito 4-3-3 pronto a mutarsi in un 4-2-3-1, con qualche scelta obbligata dettata dagli infortuni (si sono aggiunte anche Pandini e Corelli, quest’ultima operata di appendicite): Baldi in porta, protetta dalla linea difensiva formata da Veje, Antoine, Oladipo e Thøgersen. A centrocampo Csiki, Greggi e Giugliano; in attacco Babajide e Dragoni ai lati di Viens. In panchina si rivede finalmente Haavi.
Lato viola, Mister Pinones Arce schiera un 4-3-3 speculare, con Fiskerstrand tra i pali; in difesa Woldvik, Van Der Zanden (autrice di una prova maiuscola, avendo praticamente annullato Viens), Faerge e Lombardi. A centrocampo Dragoni, Dragoni e Cherubini; in attacco Bonfantini, Janogy e Eiríksdóttir.
Una squadra, quella viola, che conosce bene questa Roma e che non viene certo a fare la comparsa sul campo della capolista.
LA CRONACA
Primo tempo: equilibrio di marca viola, poi il colpo di Janogy
Il match si apre a ritmi compassati: entrambe le squadre sembrano volersi studiare, senza scoprirsi troppo. La Roma attua un possesso che però resta sterile, ma la Fiorentina è ben messa in campo e non concede spazi. Anzi, dà l’impressione di gestire bene il gioco.
Al 15’ il primo brivido: Dragoni entra in area e scarica per Greggi, la cui conclusione di prima è però troppo debole e non impensierisce Fiskerstrand.
Intorno alla metà del primo tempo Csiki accusa qualche problema fisico e necessita dell’intervento dello staff medico; la centrocampista riesce a stringere i denti fino all’intervallo, ma è chiaro che non potrà rientrare nella ripresa.
Al 31’ un momento importante: su punizione dalla trequarti Catena gira di testa verso la porta romanista, ma la palla impatta sul viso di Veje. L’arbitro assegna immediatamente un rigore per la Fiorentina; fortunatamente la revisione al FVS mostra che il tocco non è assolutamente di mano, e il rigore viene (giustamente) revocato.
Severini e compagne però prendono coraggio, e ormai tengono in mano il pallino del gioco. A centrocampo fanno il bello e il cattivo tempo, e arrivano spesso al limite dell’area avversaria. La Roma appare quasi intimidita, “sulle gambe”, e non riesce a reagire.
Al 42’ Bonfantini entra in area da posizione defilata e lascia partire un tiro di destro che Baldi para in due tempi: sono le prove del gol, che arriva pochi secondi dopo: Eiríksdóttir lavora benissimo un pallone al centro, smistandolo sulla sinistra a Lombardi; il suo cross al centro verso Janogy è con il contagiri, per il più facile dei tap-in. Roma 0, Fiorentina 1.
Vantaggio viola meritatissimo, costruito con pazienza e concretezza.
Il primo tempo si chiude con la Roma in svantaggio, forse un po’ sorpresa da una Fiorentina più cinica del solito e molto propositiva.
Secondo tempo: Rossettini rimescola le carte, Galli firma il pari. Ma manca un rigore
Nell’intervallo la mossa del tecnico romanista è doppia: fuori Csiki (acciacchi fisici) e Babajide, dentro Bergamaschi e la Regina dei Ghiacci Emilie Haavi. Un segnale di voler alzare il ritmo e la qualità in fascia.
I cambi però non riescono a dare alla Roma la vivacità di cui ha disperatamente bisogno: la Fiorentina si abbassa ma resta compatta e attenta. Al 55’ Viens ci prova dalla lunetta, ma trova il corpo di un difensore viola; al 62’ Haavi si incunea sulla destra e mette un cross interessante che però non trova connessione.
La sliding door arriva però al 65’: dopo una punizione romanista, Severini prova a spazzare ma rinvia sul braccio di Van Der Zanden, largo.
È un rigore chiaro persino a velocità normale, al replay diventa sacrosanto.
Non è così però per l’arbitro Mirabella, che non riesce a vederlo nemmeno al FVS. Scandaloso!
Curiosità: questo succede esattamente nello stesso minuto in cui a Como viene espulso Wesley per un’ammonizione inesistente.
A pensar male si fa peccato, ma…
Al 71’ Viens si libera bene e trova un bolide impressionante verso la porta avversaria, il tiro finisce di poco a lato.
La risposta è affidata a Bonfantini, ben servita in area, il cui tiro viene bloccato da Baldi in uscita bassa.
Subito dopo, doppio cambio nelle file giallorosse: la giovane Galli al posto di Dragoni, cercando più imprevedibilità e dinamismo offensivo (oltre a Dorsin per Thøgersen). E la mossa si rivelerà vincente.
La Roma ora cresce, alla ricerca del pareggio. Dorsin al 75’ serve Viens con una palla d’oro, ma la girata della canadese lambisce il palo esterno. Al 76’ è Giugliano a provare un tiro al volo dal limite, che viene però ancora una volta murato dalla difesa viola.
Sull’angolo che ne deriva, arriva finalmente il pareggio giallorosso: corner battuto al centro dell’area, dove su tutti svetta Giulia Galli, che trova il colpo giusto per superare Fiskerstrand. La giovane giallorossa firma un gol importante, fatto di coraggio e abilità. Roma-Fiorentina 1-1.
Nonostante un tentativo su mischia di Antoine in pieno recupero -deviato in corner da Fiskerstrand- il risultato non cambia più: il triplice fischio sancisce il definitivo 1-1, un pareggio che va molto stretto alla Fiorentina per quanto visto in campo.
IL COMMENTO
Un pareggio che sorprende? Sì e no.
Sì, perché la Roma in casa, davanti ai propri tifosi, con sei punti di vantaggio in classifica, non può permettersi di pareggiare con una squadra che lotta per la zona europea. E soprattutto non può permettersi di giocare così male per larghi tratti.
No, perché la Fiorentina – e lo si è visto già nell’andata – è una delle squadre più insidiose del campionato: organizzata, concreta, capace di colpire quando meno te lo aspetti.
Inoltre, da non sottovalutare, l’ennesimo clamoroso errore arbitrale ai danni della squadra giallorossa.
La Roma continua a mostrare un problema che non è nuovo: nei momenti di difficoltà perde lucidità, si fa trovare disordinata, e subisce gol evitabili. Il gol di Janogy è frutto di una combinazione costruita con pazienza su una Roma non abbastanza attenta.
D’altro canto, una flebile reazione nella ripresa c’è stata, e Galli ha dimostrato di avere i nervi di una veterana. La qualità individuale della rosa non è in discussione: ma la Roma deve ritrovare quella compattezza di squadra che l’aveva resa quasi imbattibile a inizio campionato.
I due punti persi pesano soprattutto alla luce del risultato delle inseguitrici: l’Inter, impegnata nella serata di lunedì contro il Sassuolo, può infatti accorciare ulteriormente. Il vantaggio in classifica delle giallorosse, già sceso da sette a sei punti dopo i passi falsi con Parma e Napoli, rischia di assottigliarsi ancora.
La strada verso lo scudetto resta nelle mani della Roma, che mantiene il primato. Ma la capolista è avvertita: questo campionato è ancora lunghissimo, e ogni punto può fare la differenza.
Il prossimo appuntamento per La Squadra Di Roma è in trasferta, ancora una volta ben lontano dalla Città Eterna: sabato 21 (ore 18:00) si torna infatti a Formello, un piccolo centro nella campagna dei dintorni di Roma, sede di una squadra locale dai colori biancocelesti.
Al quinto incrocio quest’anno tra le due squadre, non possiamo fare appello con il nostro consueto “Non mancate!”, perché capiamo bene le difficoltà di una trasferta così disagevole.
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








Lascia una risposta