SERIE A, ROMA-CREMONESE 3-0: MENTALITA’ GASPERINIANA

(Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Nella conferenza stampa pre-partita, Mister Gasperini era stato molto chiaro su quelle che sarebbero state le sue intenzioni. Con la formazione iniziale schierata ha confermato (non solo a parole) l’importanza di una mentalità di ferro, di come sia giustamente più importante pensare al presente e alla partita del momento.

Dopo i risultati di Juventus e Napoli, il rischio scivolone era dietro l’angolo; ma le occasioni perse fanno parte del passato della Roma, questo nuovo corso è capace di vincere e lottare anche contro le paure ataviche che ci hanno accompagnato per anni, la forza di questa Roma è la mentalità gasperiniana.

Primi 45’ dominati non dalla paura ma una strana tensione, anche tra il pubblico sembra regnare una palpabile atmosfera di attesa.

I ritmi sono lenti, troppo bassi per consentire alla Roma di sviluppare il suo gioco; Malen ci prova ad aprire la difesa avversaria con tagli e contro-movimenti continui, ma viene poco supportato dai propri compagni.

Bryan Cristante with Manu Kone after scoring first goal(Photo by Giuseppe Maffia/NurPhoto via Getty Images)

Il primo brivido della partita arriva al 24’, cross di esterno di Zaragoza e Luperto rischia l’autogol di testa; sul calcio d’angolo seguente, Koné avrebbe la palla buona sui piedi, la sua conclusione è però completamente sballata.

La Cremonese chiude bene le corsie, bisognerebbe trovare soluzioni alternative ma la palla corre troppo piano; il primo intervento di Gasperini è di spostare Zaragoza sulla fascia sinistra, l’intesa Wesley-Pellegrini proprio non funziona.

Un tentativo sbagliato di pressing degli ospiti, porta alla prima azione in velocità dei giallorossi; Wesley apre in profondità per Malen, l’olandese si appoggia su Zaragoza che crossa splendidamente per la testa di Mancini, la palla termina prima sulla traversa e poi viene respinta da Pezzella sulla sforbiciata ravvicinata di Pellegrini.

Il primo tempo della Roma è tutto qua. Squadra inaspettatamente contratta e lontana anni luce da quella vista con il Napoli; nessun accenno di pressing e reparti spesso distanti tra di loro. La squadra però, ci ha un pò abituato ad avere atteggiamenti diversi tra un tempo e l’altro…detto fatto.

Il piglio con cui i giallorossi tornano in campo è nettamente diverso; ci pensa intanto lo Zio Gasp a cucinare una delle sue pozioni magiche con un cambio tattico notevole.

ROME, ITALY – FEBRUARY 22: Evan Ndicka of Roma scores goal (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)

Fuori Ghilardi e dentro El Aynaoui. Inutile inserire una punta e intasare ulteriormente gli ultimi sedici metri, meglio aprire qualche spazio abbassando i quinti (difesa a quattro)  e alzare Cristante in aiuto a Malen.

I ritmi cambiano e la cattiveria in campo è diversa. Malen accelera lasciando sul posto Folino, Audero chiude in calcio d’angolo. 

Dopo dieci minuti Gasperini interviene nuovamente con una nuova magia, fuori Zaragoza per il giovane Venturino che con la sua voglia e la sua intraprendenza spaccherà in due la partita. Pellegrini torna a sinistra.

E finalmente al quinto calcio d’angolo battuto, Pellegrini trova la parabola giusta per Cristante sul primo palo, la frustata di testa è perfetta e, dopo un piccolo bacio al palo, la palla entra in rete. L’Olimpico può liberare con un urlo tutta la tensione accumulata per 59’.

La partita si è stappata e la Roma non si ferma più. Inizia una sfida sulla carta impossibile tra Ndicka ed Audero.

Ancora da azione da calcio d’angolo è il difensore della Costa d’Avorio a sfiorare il raddoppio di testa; ci prova poi Venturino servendo uno splendido pallone a Ndicka a centro area, il tiro angolato viene respinto dal portiere avversario; il numero venti romanista mette anche Çelik a tu per tu con Audero, il rasoterra di piattone del turco sfiora il palo lontano.

Gasperini fiuta il sangue e decide di dare ancora più spinta alla squadra inserendo Pisilli, tutti si aspettano l’uscita di Koné e invece viene richiamato in panchina Pellegrini.

Sale in cattedra Malen al 73’ con uno show tutto suo; controllo volante e palla al piede seminando il panico fra tre difensori avversari, la conclusione in porta è sporcata all’ultimo momento da una deviazione di Luperto.

La sfida tra Ndicka e Audero si conclude all 77’; cross di El Aynaoui dalla bandierina, Cristante si stacca dal primo palo allungando di tacco il pallone sul quale si avventa come un vero bomber il numero cinque giallorosso, girata potente di destro e 2-0 per la Roma.

Evan Ndicka, ha giocato 94’ minuti da diffidato sfoggiando una prestazione sontuosa, e con un gol incredibile; anche questa è mentalità gasperiniana.

TOPSHOT -Niccolo Pisilli shoots to score (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP via Getty Images)

La partita procede su un binario saldo, a differenza del primo tempo tutte le seconde palle sono di possesso della Roma; Koné ribadisce ancora una volta la sua scarsa attitudine con il gol tirando una “ciabattata” alla stelle da posizione favorevole.

Svilar, spettatore non pagante, è chiamato in causa all’81’ con un’uscita bassa spettacolare per fermare Vardy; Malen ci prova fino alla fine a trovare la rete personale, ancora una volta la difesa cremonese va in tilt per cercare di tenergli testa, la palla finisce sui piedi dell’accorrente Pisilli che tira di prima intenzione trovando al sua prima rete in serie A. 3-0 e inizio della festa sugli spalti.

In realtà ci sarebbe da sottolineare il quasi eurogol di Venturino e la doppietta sfiorata da Pisilli al 92’, la gioia di festeggiare è però talmente alta che in pochi se ne accorgono.

Missione compiuta al termine di un turno di campionato dalle forti tinte giallorosse. Napoli agganciato al terzo posto, Juventus staccata di quattro lunghezze e tutto sommato anche il Milan non è così lontano (ma non è il caso di perdersi in ragionamenti futili).

Ci piace sottolineare la prestazione di Lorenzo Venturino di anni 19. Il ragazzo ex Genoa, è entrato in campo con la sfrontatezza e l’ambizione di chi sa di poter contribuire in modo importante alla causa romanista. Oggi risuonano ancora più forti le parole di Gasperini quando, dopo la partita di Napoli, disse che “bisogna far giocare questi ragazzi, dargli minuti per farli crescere e poterli valutare attentamente”…

Il secondo migliore in campo stasera è proprio lui, Mister Gian Piero Gasperini da Brugliasco. Intuizioni meravigliose a partita in corso e un lavoro incredibile fatto nella testa dei giocatori. Schierare tre titolari diffidati e non sostituirli mai, sono la certificazione di una mentalità di ferro che ormai è entrata nella quotidianità dei suoi giocatori.

Ora arriva la Juve, arriva anche il secondo jolly da giocare per chiudere (forse) la corsa Champions.

                                                     Luca Panno – Roma Club Parma