A cura di Simone Coltellacci
Dal VI Raduno Mondiale dei Roma Club organizzato a Lodi diamo il benvenuto al Roma Club Bracciano. Raccontaci qualcosa del club e di come siete strutturati.
Sono Ani Hristova e sono vicepresidente del Roma Club Bracciano, un club storico nato nel 1981. Negli anni, però, aveva attraversato una fase di difficoltà e si era un po’ perso.
Da quattro anni lo abbiamo ripreso in mano e rilanciato, riuscendo a ricostruire anche una sede e a far crescere il numero degli iscritti, che oggi sono circa centocinquanta-centosessanta. È stato un percorso importante di ricostruzione e aggregazione.
La sede si trova a Bracciano, in via Principe di Napoli, a pochi passi dal bellissimo Castello.
La vostra presenza allo Stadio Olimpico è una costante. Organizzate anche qualche trasferta in Italia o magari in Europa? Vi è mai capitato?
In Italia una volta siamo andati a Sassuolo per vedere Sassuolo-Roma. È stata una bella esperienza che, però, al momento non ha avuto seguito, perché non ci sono molte richieste da parte degli associati. Preferiscono venire al club e godersi la partita tra cimeli, maglie storiche e sciarpe giallorosse.
E invece, per quanto riguarda le iniziative organizzate dal club, ci puoi raccontare qualcosa?
Realizziamo molte iniziative a scopo benefico. Quest’anno, per esempio, in occasione dei festeggiamenti per i quarantacinque anni del club, abbiamo organizzato una festa molto ben riuscita con 230 persone presenti e tanti ex giocatori della Roma. Siamo riusciti a portare anche il nostro capitano, il capitano dei nostri tempi, Giuseppe Giannini, e abbiamo devoluto l’intero incasso in beneficenza al reparto di oncologia di Bracciano.
Senti, invece, venendo al calcio, come hai vissuto questa stagione con Gasperini?
Io l’ho vissuta benissimo. Non so perché, ma avevo tanta fiducia in quest’uomo.
Dall’inizio?
Sì, sì. Ero fiduciosa fin dall’inizio ed è andata bene.
E invece per il prossimo anno? Hai qualche aspettativa per le varie competizioni a cui parteciperemo?
Sicuramente lo scudetto. [risata] Speriamo.
Senti, a proposito di scudetto: il prossimo anno sarà l’anno del Centenario. Avete intenzione di partecipare ai vari festeggiamenti che si terranno a Roma, nelle varie piazze? E soprattutto avete in programma di organizzare qualcosa anche presso il vostro club?
Sicuramente al nostro club faremo qualcosa. Ci stiamo pensando già da un bel po’. Sarà un evento speciale e lo stiamo progettando.
A Roma sì, sicuramente andremo. Non possiamo perdere l’occasione di festeggiare nella città dove tutto è nato, insieme a tanti fratelli giallorossi.
Verremo sicuramente a Roma, ma organizzeremo anche qualcosa a Bracciano.
Abbiamo parlato di Centenario e allora ti chiedo di individuare un giocatore simbolo nella rosa attuale e uno per il Centenario, escluso Totti, che sarebbe troppo scontato.
Allora, per la Roma di adesso sicuramente Mancini. Incarna la grinta, l’attaccamento alla maglia e la forza di volontà tipici dei tifosi della Roma.
Invece, come testimonial del Centenario, sceglierei Bruno Conti: una figura storica e un simbolo di amore per questi colori.
Grazie, buon proseguimento con il raduno e ci vediamo a Bracciano per il Centenario.










Lascia una risposta