LA ROMA PASSEGGIA SULLE AUSTRIACHE IN UNA PARTITA SENZA NULLA IN PALIO: RESTA TANTO AMARO IN BOCCA PER COME È STATA BUTTATA VIA LA QUALIFICAZIONE.
Ultima giornata di Uefa Women’s Champions League, e la Roma ci arriva nel peggiore dei modi: già matematicamente fuori dai giochi, impossibilitata a raggiungere anche l’ultimo posto utile per rientrare nei play-off.
Il solo, misero punto in classifica, infatti, è frutto di un girone impostato male e giocato peggio, spesso in maniera totalmente incomprensibile.
Se già dal sorteggio si sapeva che fare punti contro il Barça stellare, il Real e il Chelsea sarebbe stato un miracolo (o un’anomalia statistica), si puntava a vincere contro le altre tre compagini sorteggiate: le non irresistibili norvegesi del Vålerenga, le belghe del Leuven, e le avversarie di oggi.
E invece sono arrivati dei risultati impensabili, anche se meritati per quanto visto in campo: l’assurda sconfitta interna per 0-1 contro le scandinave, e lo stentato pareggio nei pressi di Bruxelles. E con la goleada di oggi, sono quattro punti in classifica finale (per la cronaca: oggi marcature aperte da Pilgrim, poi tripletta di Viens, quinto gol Dragoni con un gran sinistro, e set vinto da una botta di spettacolare potenza di Corelli. Nel finale gol della bandiera di Aistleitner).
Guardando la classifica finale, l’amaro in bocca diventa bile, se non fiele.
Perché alla fine ai play-off ci va proprio il Leuven, che acchiappa l’ultimo posto utile con soli SEI punti!
E non solo, resta fuori con gli stessi punti proprio quel Vålerenga che ha vinto solo con noi, e pareggiato proprio con il St Polten (unico punto realizzato dalle austriache) che ha chiuso ultimo.
Insomma, so che state facendo i conteggi: evitando di perdere in casa con una squadra pari livello di chi è arrivato ultimo, si passava tranquillamente.
Oppure segnando quel gol che non siamo riuscite a fare a casa del Leuven, a sei punti ci saremmo state noi e non loro.

Ecco perché esultare per la vittoria di oggi è davvero difficile: questo girone era più che alla nostra portata. Si poteva e si doveva giocare meglio, anche molto meglio.
Lo meritavano tutti quegli spettatori che ormai sempre più numerosi seguono le nostre calciatrici giallorosse – anche stasera, con un freddo artico (e infatti Juha del Roma Club Finlandia era immancabilmente presente) ben 1200 spettatori paganti, in una partita che era poco più che lo spareggio per l’ultimo posto!
Onore ai tifosi, dunque, e una vigorosa tirata d’orecchie a Mister Rossettini; speriamo soltanto che questa cavalcata europea da dimenticare sia stata solo frutto dell’inesperienza, e non (come insinuano certi maligni) un espediente per togliersi un impegno gravoso e concentrare le forze sul campionato, a maggior ragione con gli infortuni che hanno decimato una rosa già non lunga.
In quest’ottica, l’unica buona notizia della serata è la Juventus che passa ai play-off, che sicuramente risucchieranno energie fisiche e mentali che non riverserà in campionato. Almeno si spera.
Pazienza, archiviata prematuramente la stagione europea, torniamo a concentrarci sui trofei nostrani: ricordiamo che domenica 21 alle 13.30 la Roma andrà a Lumezzane per gli ottavi di finale di Coppa Italia (con vista su un possibile derby ai quarti).
Il campionato invece riposa fino al fine settimana del 18-19 gennaio.
Ma l’appuntamento che tutti i tifosi giallorossi aspettano è un altro: domenica 11 gennaio alle 15 andrà in scena a Pescara (stadio Cornacchia) la Supercoppa Italiana: ennesimo capitolo della sfida tra Roma e Juventus.
I biglietti sono già in vendita sul sito FIGC, non esitate! Riempiamo Pescara in massa dei nostri bellissimi colori!
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








Lascia una risposta