SERIE A, NAPOLI-ROMA 2-2: UN PUNTO IMPORTANTE.

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Occasione persa? Grande prova su un campo difficilissimo? Si potevano gestire diversamente i cambi?

Ognuno di noi può tranquillamente dare la propria lettura della partita, molto può dipendere dallo stato d’animo con la quale si è vissuta la gara. La Roma esce con un pareggio da Napoli dopo essere stata in vantaggio per ben due volte, è inevitabile avere un sapore amaro in bocca al triplice fischio del Sig. Colombo

Partita fisica, tosta e giocata per lunghi tratti a ritmi elevati. Tanti i duelli difensivi, su tutti quello tra Ndicka ed Hojlund, ci ha messo qualche minuto il giallorosso a prendere le misure sul danese, poi è stato protagonista di una grande prestazione fatta di anticipi, contrasti e sgomitate.

La Roma parte forte facendo girare la testa al Napoli in campo e ai 55.000 sugli spalti. Zaragosa va via sulla destra e serve alla perfezione Malen nel cuore dell’area avversaria, tiro di prima intenzione dell’attaccante olandese e giallorossi in vantaggio dopo appena 6’.

La coppia protagonista del mercato invernale funziona e fa impazzire di gioia il popolo romanista e il suo allenatore.

NAPLES, ITALY – FEBRUARY 15: Donyell Malen – Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images

Malen è una spina nel fianco della difesa partenopea per tutto il primo tempo; al 18’ resiste agli spintoni di Rrahmani e se lo porta a spasso per oltre quaranta metri, la conclusione in porta questa volta finisce a lato. Dopo pochi minuti è fermato all’ultimo istante da Elmas mentre sta nuovamente per concludere verso Milinkovic-Savic.

Il Napoli prova a reagire ma la pressione costante dei giallorossi impedisce qualsiasi azione pericolosa; i bianco-azzurri si rifugiano in un lungo palleggio, ed è da una di queste circostanze che nasce il gol del pareggio.

Spinazzola si ritrova con la palla nei pressi del limite dell’area, gli spazi sono chiusi e si lascia andare ad un tiro all’apparenza senza grandi pretese, la deviazione con l’anca di Pisilli cambia il giro e la parabola del pallone che, con l’inganno, si infila alle spalle di Svilar.

Senza sapere come, il Napoli rimette in piedi la partita sul finire del primo tempo; dopo Udine invece, un’altra deviazione pesante per la Roma che sa di beffa.

Un po’ a sorpresa la Roma rientra in campo senza Zaragosa, al suo posto Soulé con tutte le sue difficoltà legate alla pubalgia, la sua partita confermerà il suo precario stato di forma.

I padroni di casa invece ripartono con più slancio e convinzione, Spinazzola sfiora la doppietta al 46’ con un tiro mancino, Svilar vola e respinge con prontezza.

Ci vogliono una decina di minuti alla Roma per riprendere il filo della partita. I ritmi sono un po’ più lenti rispetto ai primi 45’, qualche errore di troppo in fase di appoggio non fa decollare il gioco dei giallorossi.

Esce Pellegrini al 64’: qualcuno è in grado di ricordare una giocata di qualsiasi tipo del numero 7??? Sarà una coincidenza ma proprio dalla sua fascia dopo pochi minuti, arriva l’azione che porterà al nuovo vantaggio della Roma.

Malen è molto meno servito e decide di venirsi a prendere il pallone a centrocampo, riceve palla da Wesley e chiude il triangolo lanciando a tutta velocità il brasiliano verso la porta avversaria. Rrahmani non può contenere la furia del velocista di Açailândia, l’unica opzione rimasta è quella di abbattere il giocatore.

Calcio di rigore senza discussioni, giallo per il difensore napoletano e purtroppo infortunio alla caviglia per Wesley che è costretto ad abbandonare il campo. Malen si impossessa del pallone e lo posiziona con calma sul dischetto, un passo di rincorsa e tiro preciso che supera il colosso Milinkovic-Savic.

Seconda doppietta per l’attaccante giallorosso che esplode la sua felicità insieme a tutta la panchina. A venti minuti dalla fine i giochi sembrano fatti.

NAPLES, ITALY – FEBRUARY 15: Donyell Malen – Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images

Il Napoli sembra annichilito ma la Roma non ne approfitta. Nonostante la rivoluzione in campo (discutibile) di Gasperini, la partita sembra in controllo da parte degli ospiti nonostante qualche sfuriata improvvisa del neo acquisto Alisson Santos.

Ma le distrazioni sono sempre dietro l’angolo, l’azione all’82’ che porta al nuovo pareggio napoletano ne è una grande testimonianza. Hojlund fa l’ennesima sponda mentre si prepara a lasciare il posto a Lukaku, Giovane si infila centralmente trovando scoperta la retroguardia romanista, scambio veloce con Santos che non ha difficoltà a realizzare la sua prima rete nel campionato italiano.

L’inerzia della partita negli ultimi minuti è tutta a trazione Napoli; Robinio Vaz avrebbe anche la palla per la buca finale al 92’, la sua conclusione è murata da Beukema, sul ribaltamento di fronte ci pensa invece Svilar a chiudere la porta sulla conclusione potente di Gutiérrez.

Amaro in bocca dicevamo, a conti fatti però alcune considerazioni positive vanno fatte.

Il Napoli non perde in casa dall’8 dicembre del 2024, uscire dal Maradona con un punto e una prestazione comunque di alto livello non era così scontato.

Rispetto al girone di andata è giĂ  il secondo scontro con una big che la Roma non perde; anche questo è il sintomo di un miglioramento non solo nell’approccio alla partita, ma anche di come la squadra ha  imparato a reagire ai momenti di difficoltĂ  all’interno della stessa.

E poi c’è la classifica. Anche un solo punticino di vantaggio può essere prezioso in una contesa che si protrarrà fino alla fine del campionato. Riuscire a mantenere questo distacco fino allo scontro diretto del primo marzo sarebbe fondamentale, perchè non sarà per niente facile per la Juventus venire a fare punti all’Olimpico di Roma.

Il calendario in questo momento ci sorride, bisogna essere bravi a non lasciare per strada punti stupidi. Se poi riuscissimo a recuperare anche qualche giocatore tra Dybala, Hermoso, Angeliño ed El Shaarawy, allora riusciremmo a vedere il bicchiere davvero mezzo pieno.

                                                      Luca Panno – Roma Club Parma