UN PASSO FALSO

Photo by Silvia Lore/Getty Images)

Che poteva essere una domenica “strana” si poteva capire fin dalla lettura delle formazioni, a sorpresa Gasperini presenta un centrocampo a cinque inserendo El Aynaoui  e rinunciando alla classica punta centrale. Wesley regolarmente in campo nonostante tutte le indicazioni davano Rensch titolare.

In avvio la partita segue il copione che un po’ tutti si aspettavano, ritmo e pressing alto e continuo della Roma che mette sotto pressione la difesa del Torino.

Soulé ci prova dopo 6’ con un’azione personale ma viene subito atterrato dagli arcigni difensori granata, punizione seguente di Dybala che si infrange però sulla barriera.

Dopo 20’ cala il ritmo della spinta giallorossa, giocare in un orario assurdo quando le temperature sono ancora estive incide e non poco nel calcio dispendioso di Gasperini. Il cooling break aiuta a riordinare le idee e ritrovare lo slancio iniziale; 

Il colpo di testa di Mancini al 33’ su angolo di Dybala è il primo tiro in porta dei padroni di casa; la Roma spinge nuovamente con convinzione soprattutto sulla fascia destra dove le combinazioni in velocità tra Dybala e Soulé mettono in grande apprensione la difesa avversaria.

Interessante notare come a turno sono spesso difensori come Mancini o Hermoso a trovarsi in mezzo all’area del Torino per finalizzare l’azione.

Ed infatti di Hermoso l’ultima conclusione che chiude il primo tempo, lungo lancio di Soulé da una punizione sulla trequarti che trova all’appuntamento il difensore spagnolo, il suo colpo di testa però non impensierisce  Israel.

Grande possesso palla ma poche conclusioni, la sensazione al termine del primo tempo però è che manchi un riferimento nell’attacco della Roma con questo modulo

La quantità di falli del Torino solo nel primo è qualcosa di imbarazzante, sistematico l’intervento duro sui due argentini della Roma; forse qualche cartellino in più sarebbe stato necessario.

ROME, ITALY – SEPTEMBER 14: Matias Soule (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

La ripresa si apre con un doppio cambio da parte di Gasperini, Baldanzi per Dybala e Ferguson per El Aynaoui. La Joya ha avuto un risentimento muscolare e in via precauzionale è rimasto negli spogliatoi, la sua assenza peserà e non poco nel gioco giallorosso.

La presenza di Ferguson da vita ad una partita diversa, l’attaccante irlandese riesce a dare quella profondità alla manovra giallorossa che non si era vista nel primo tempo, o almeno così sembra nei primi minuti del secondo tempo.

Contropiede granata al 59’, Simeone con una splendida finta a centrocampo disorienta Koné innescando  in velocità la squadra di Baroni, scambio con Ngonge e tiro a giro dal limite dell’area che non lascia scampo a Svilar, Roma un po’ troppo passiva nell’azione e per la prima volta nella stagione in svantaggio.

La reazione della Roma è rabbiosa ma scomposta e produce solo tiri da fuori area. È il Torino invece ad avere la grande occasione per chiudere la partita al 65’, ci vuole ancora una volta un Svilar in formato Superman per negare il gol ad Aboukhlal.

ROME, ITALY – SEPTEMBER 14: AS Roma (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Il gioco spesso interrotto innervosisce i giallorossi che non riescono a dare continuità alla propria azione di gioco; Gasperini prova ancora a cambiare inserendo Çelik ed El Shaarawy per uno spento Angeliño.

Ma è ancora il Torino a sfiorare il raddoppio con Vlasic a dieci minuti dalla fine, Svilar tiene vive le speranze dei tifosi romanisti con una super parata.

Gli ultimi minuti sono dettati più dalla disperazione di recuperare il risultato che da una trama di gioco. Le occasioni più pericolose per la Roma nascono proprio in questa situazione: Pisilli al 90’ impegna di testa Israel nella prima vera parata della partita, tre minuti dopo è Soulé da posizione molto favorevole a cercare la rete ma la conclusione finisce leggermente a lato.

El Shaarawy cerca il gol della domenica con un difficilissimo tiro al volo, Israel è sempre attento e blocca con disinvoltura spegnendo le ultime velleitarie ambizioni di una Roma bruttina e inconcludente.

Primo passo falso dell’era Gasperini, niente di drammatico anche se l’occasione era ghiotta per dare continuità al processo di crescita della squadra. Molti giocatori sono sembrati “spenti” e poco reattivi ma in realtà sappiamo che storicamente gli avvii delle squadre del tecnico di Brugnasco sono lenti per esplodere a distanza di qualche mese.

Due elementi però non possono passare inosservati: si tira poco in porta e si fatica tanto a saltare l’uomo.

Baroni si conferma ancora una volta la “bestia” nera di Gasperini facendo Iniziare nel peggiore dei modi la settimana che porterà al derby cittadino ma, come ribadito dal Mister al termine della partita, “perdendo questa gara saremo costretti ad alzare l’attenzione”.

Non eravamo fenomeni dopo le due vittorie e non saremo mediocri dopo la prima sconfitta stagionale, sapevamo che il lavoro sarebbe stato lungo e che avrebbe richiesto pazienza. L’abbraccio finale della squadra sotto la curva sud salda ancor di più il feeling con la tifoseria, a dispetto di chi passerà i prossimi giorni ad infangare i nostri amati colori, noi non vediamo l’ora che sia di nuovo domenica per sostenere con ancor più forza la nostra Roma!

Forza Roma…sempre!

Luca Panno – Roma Club Parma