NELL’INEDITO SCONTRO AL VERTICE TRA LARIANE E CAPITOLINE PREVALE LA ROMA, CHE RINGRAZIA LA SUA PORTIERA PER L’INTERVENTO DECISIVO.
La settima giornata di Serie A Athora vede affrontarsi le prime due squadre in classifica, con la Roma (15 punti) che viaggia verso le eleganti sponde del più famoso lago protagonista di incipit letterari, ospite del Como che la segue a quota 12.
Trasferta carica di ricordi dolorosi, visto che solo pochi mesi fa venne scelta proprio Como come sede della Finale di Coppa Italia che si trasformò in una disfatta per la squadra allora guidata da Mister Spugna. Si giocava però in uno stadio diverso, il Sinigaglia; oggi siamo di scena al “Ferruccio” di Seregno.
Il match di oggi si rivelerà non pirotecnico ma comunque divertente, ricco di occasioni più di quanto non dica il risultato.
La Roma, nonostante le tante e importanti assenze per infortuni, alla fine farà la partita – ma il risultato resterà in bilico fino all’ultimo, e al gol di Viens le lariane avranno l’occasione di rispondere con un tiro dal dischetto.
L’ottima Nischler, però, pur essendo una giocatrice eccezionale, sbaglia il secondo rigore in due partite – in realtà anche grazie ad una prodigiosa parata dell’estrema giallorossa.
Lupe che torneranno così nella capitale con il bottino pieno, allungando su tutte le inseguitrici.
La cronaca:
Le lombarde di Mister Sottili, confermato sulla panchina del Como dopo le ottime cose fatte intravedere la scorsa stagione, scendono in campo con un 4-3-3 specchio delle avversarie. In porta la giovane ma già veterana Astrid Gilardi, portiera di sicuro avvenire, e come esterne del tridente offensivo due “vecchie” conoscenze: la “romanista in prestito” Zara Kramžar, e la tirolese Nadine Nischler, protagonista di una bella storia simbolo della crescita del calcio femminile, passata in pochi anni dalla serie C giocata come hobby al recente debutto in maglia azzurra.
Mister Rossettini fa i conti con la vera e propria emergenza infortuni: in settimana si è fermata anche Veje, evidentemente Haavi e Van Diemen si sentivano troppo sole in infermeria.
Per la prima volta quest’anno quindi viene confermata la stessa formazione dell’ultima giornata di campionato, quella quindi vittoriosa nel derby della Capitale: in porta Baldi; in difesa Bergamaschi–Valdezate-Oladipo–Di Guglielmo; Giugliano, Rieke e Greggi a centrocampo, e tridente offensivo composto da Corelli, Viens e Pilgrim.
Dragoni ancora fuori dall’undici iniziale, nonostante le roventi polemiche di una settimana fa. Ha comunque giocato titolare giovedì a Leuven in Champions (partita purtroppo non coperta in questa rubrica).
Si parte a ritmi non esattamente sostenuti, anche se Viens ci prova da subito; sa che deve tornare a segnare con continuità.
Al 13’ la Roma passa: su un angolo battuto da Giugliano Viens tocca di testa verso la porta avversaria, ma sulla linea la tocca nuovamente Di Guglielmo: purtroppo l’esterna della nazionale risulta in fuorigioco, e la rete viene annullata al FVS (Field Video Support).
È un vero peccato perché la palla sarebbe probabilmente entrata lo stesso. Si resta sullo 0-0.
Al 35’ altro angolo battuto dalla Capitana, la palla arriva a centro area dove Rieke si esibisce in una spettacolare rovesciata, che per poco non sorprende Gilardi sotto la traversa.
Tre minuti dopo arriva l’occasione più ghiotta: la Roma gioca rapida la palla di prima per uscire dalla difesa, a centrocampo Giugliano scambia con Viens che trova il filtrante giusto per lanciare la numero 10 nello spazio. Campo aperto per la Capitana che punta la porta comasca senza nessun difensore nei paraggi, ma arrivata sul dischetto a tu per tu con Gilardi si fa ipnotizzare e spara incredibilmente tra le braccia dell’estrema.
Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi a reti inviolate, finalmente la Roma la sblocca: ennesimo angolo di Giugliano, stavolta Di Guglielmo si deve far perdonare da Viens per averle tolto il gol di prima e le fa una splendida torre; la canadese si gira abilmente nell’area piccola e la mette dentro senza problemi: Como 0 – Roma 1.
Non è finita, all’ultimo respiro del recupero Giugliano ci prova ancora: entra in area da sinistra, si accentra e lascia partire un destro che viene murato, sulla respinta tira ancora ma stavolta va alto. Oggi la palla proprio non ne vuole sapere di regalare a MG10 la gioia del gol.
Nel secondo tempo ci prova subito Corelli con un destro dal limite che Gilardi devìa con ottimo riflesso.
Il Como si affaccia nei pressi della porta romanista solo al 62’, ma lo fa in maniera efficace: Marcussen entra area e Rieke l’atterra. È rigore, inoppugnabile.
Dagli undici metri si presenta Nischler, che nella scorsa giornata aveva tirato due rigori contro il Milan, segnandone però solo il secondo nei minuti di recupero (con la partita terminata 1-0, dopo che anche le rossonere avevano sbagliato un tiro dal dischetto!).
La numero 7 delle lariane parte con un destro teso a mezz’altezza, ma non abbastanza angolato: con uno splendido riflesso la manona di Rachele Baldi impatta il pallone, deviandolo sopra la traversa. Parata da tre punti per la numero 24 giallorossa!
Può la Roma terminare una partita senza cogliere almeno un legno? Ma certamente no. Oggi ci pensa Viens, quando al 68’ si ritrova un pallone sbucciato da Corelli, si gira bene dal limite dell’area piccola e lo stampa sul palo alla sinistra di Gilardi. Eccoci, noi alla classifica dei legni (stravinta l’anno scorso su tutti i top 5 campionati europei) ci teniamo tantissimo.
Ma non basta: al 73’ la Roma reclama un rigore per un sospetto tocco di mani di Bernardi in area; l’arbitro va al FVS ma non ravvisa il fallo, cosa che fa infuriare lo staff di Rossettini.
E quindi, nella domenica in cui è stato espulso Gasperini, anche il vice di Rossettini viene cacciato.
La partita finisce così, con la vittoria di misura delle giallorosse.
Le vittorie di Napoli (in Liguria sul Genoa) e Juventus (all’ultimo respiro sulla Fiorentina; si, questo fine settimana si scontravano Juve e Viola sia maschili che femminili!) delineano quindi la seguente classifica:

ROMA CAPOLISTA, con cinque punti sulla coppia di inseguitrici.
È dunque un sogno meraviglioso quello che stanno vivendo i tifosi giallorossi: al momento la Roma è PRIMA IN CLASSIFICA in entrambe le serie A, maschile e femminile!
Intanto, il campionato delle ragazze riposerà nel prossimo settimana: pausa nazionali.
Alla ripresa, c’è il match che può indirizzare tutta la stagione: si gioca infatti Roma-Juventus, con le due “regine” della massima serie calcistica femminile negli ultimi anni che scenderanno in campo al Tre Fontane, sabato 6 dicembre alle 14:30.
Non mancate assolutamente!
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








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