UN GOL AL 59’ DI GIULIA DRAGONI DECIDE IL BIG-MATCH DI BIELLA. ROMA CINICA, COMPATTA E ORMAI A UN PASSO DAL TITOLO DI CAMPIONE D’ITALIA!
Nel lunch match delle 12.30, valido per la diciannovesima giornata di Serie A Women Athora, la Roma Femminile firma l’ennesimo colpo pesante della sua stagione: a Biella, in casa della Juventus, finisce 0-1 con una rete di Giulia Dragoni nella ripresa che vale tre punti enormi in chiave scudetto.
Un successo di misura, ma di sostanza, maturato su un campo storicamente ostico e contro un’avversaria che aveva bisogno di vincere per restare agganciata alla vetta. La vittoria giallorossa sulla Juve arriva peraltro solo al quarto incrocio stagionale, dopo le sconfitte in finale di Women’s Cup, in Supercoppa e il pareggio in campionato.
Una nota di colore, quasi comica, le varie rimostranze juventine sia sul presunto fallo di Bergamaschi su Beccari (è evidente che l’infortunio dell’attaccante è dovuto ad una mossa sbagliata e non provocato da un colpo) che su un fantomatico gol annullato, nell’azione del quale Capeta commette un evidente fallo su Oladipo prima di andare in rete.
Nemmeno il peggior Moggi avrebbe avuto da ridire su questi episodi, ma ad alcuni tifosi manca un po’ di spirito di osservazione, oltre quello sportivo…
La Roma è quindi ormai primissima, e nel pomeriggio da tante case giallorosse si è anche esultato sul gol del Genoa all’Inter (la più diretta inseguitrice); sarebbero stati nove punti di vantaggio, a tre giornate dal termine e con entrambi gli scontri diretti contro le nerazzurre vinti dalle romaniste.
Purtroppo una doppietta di Milinkovic ha riportato l’Inter a -6.
Poco male, sarà più bello vincere il tricolore al Tre Fontane che sul divano.
LE SCELTE TECNICHE
Mister Rossettini continua a nascondere il suo modulo, e torna con il suo mutevole “4-2-3-1 ibrido”, dove oltre a Baldi tra i pali e Thøgersen, Antoine, Oladipo e Bergamaschi in difesa, troviamo Greggi e Pandini a centrocampo con Giugliano, Dragoni e Haavi a sostegno di Viens.
La Juventus di Canzi si schiera con il consueto 3-4-3, affidandosi alla fisicità di Vangsgaard davanti e alla solidità difensiva di Lenzini-Kullberg-Salvai con Rusek in porta.
LA CRONACA
Primo tempo: equilibrio, agonismo e poche concessioni
L’avvio è combattuto. È la Roma a farsi vedere per prima, con Haavi che arriva in allungo su un rasoterra pericoloso (al 4’) senza però trovare lo specchio.
La Juventus cresce col passare dei minuti e costruisce le migliori occasioni della prima frazione: Vangsgaard prima manca il bersaglio al volo su cross di Bonansea (subentrata a Beccari che si infortuna malamente, auguriamo all’azzurra un rientro per le qualificazioni mondiali), poi si ripete a tu per tu con Baldi, senza però trovare la precisione -e su questa azione la panchina juventina chiede un “check” all’arbitro, che però al FVS non ravvisa gli estremi per un rigore (che infatti non ci sono minimamente).
Nel finale del tempo è Capeta a chiamare il portiere giallorosso alla parata con una girata di testa. Si va all’intervallo sullo 0-0, punteggio tutto sommato corretto.
Secondo tempo: la decide Dragoni
La ripresa si apre (oltre che con il cambio Csiki per una troppo morbida Pandini) con un episodio chiave: un gol della Juventus viene annullato dopo revisione FVS per un fallo precedente di Vangsgaard su Oladipo.
È il preludio al momento decisivo del match: direttamente alla ripresa del gioco, al 59’, su un cross dalla destra Giulia Dragoni è la più rapida ad avventarsi sul pallone dopo la prima respinta di Rusek e a depositare in rete il gol dello 0-1. Roma in vantaggio!
La reazione bianconera è immediata e rabbiosa. Bonansea sfiora il pareggio con una splendida girata mancina che si stampa sulla traversa a portiere battuto (al 68’).
Nel finale, però, è la Roma ad andare più vicina al raddoppio: Rusek si oppone in serie a Viens (splendidamente servita da Giugliano) e alla stessa Capitan Giugliano, lanciata in contropiede, tenendo aperta la partita fino all’ultimo.
Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio sancisce il successo giallorosso: a Biella passa la Roma.
IL COMMENTO
Non è stata una gara scintillante, ma è stata una gara da capolista.
La Roma ha accettato la lotta, ha sofferto nei momenti giusti e ha colpito quando la partita lo richiedeva, mostrando una maturità ormai pienamente acquisita.
La rete di Giulia Dragoni – giovane, ma già decisiva nei big-match – è l’emblema di una squadra che sa chi deve prendersi la responsabilità nei momenti che contano.
Con questa vittoria le giallorosse sono sempre più prime, mentre per la Juventus che già da settimane ha dato l’addio al sogno scudetto si complica ora anche la corsa al piazzamento Champions.
Roma cinica, Roma compatta, Roma consapevole.
E quando una squadra arriva a questo punto della stagione con questa solidità mentale, diventa davvero difficile fermarla.
E ora, non resta altro per noi tifosi giallorossi che riversarci in massa sabato prossimo, il 2 maggio alle ore 18:30 al Tre Fontane. In campo ci saranno Roma e Ternana, sugli spalti migliaia di cuori pronti ad esultare.
Una vittoria, infatti, vorrebbe dire SCUDETTO (possiamo finalmente parlarne senza timori), indipendentemente dal risultato delle inseguitrici.
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








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